Andrea Ceccherini: “Il portale dei giovani italiani per dare voce ad una generazione che non riesce a farsi sentire”

Un portale dedicato ai giovani italiani. E’ questo lo strumento che l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori ha individuato “per dare voce ad una generazione che non ce l’ha, affinchè possa alzarla alta e forte nel Paese“.

L’annuncio della novità è giunto dal Presidente dell’Osservatorio, Andrea Ceccherini, che ha risposto alle domande del vicedirettore de La Stampa, Massimo Gramellini. Un colloquio destinato ad indicare un definito percorso d’integrazione tra la carta stampata e il web, con lo sviluppo di un progetto editoriale per rendere sempre più complementari il giornale cartaceo con le nuove tecnologie, anche nell’ambito del progetto “Il Quotidiano in Classe’.

A web portal dedicated to young Italians. This is the tool that the Osservatorio Permanente Giovani-Editori wants to promote to “give a voice to a generation which does not have it, in order they say it loud and clear in the country”.

The news was given by the President of the Osservatorio, Andrea Ceccherini, in an interview with the vice-director of the Italian newspaper La Stampa, Massimo Gramellini. An interview in which he defined a path of integration between newspapers and the web and based on the development of a new project, which makes newspapers and new technologies complementary, in the context of the national project “Il Quotidiano in Classe“. 

In the national project Il Quotidiano in Classe – Ceccherini said – with newspapers we tried to open more the eyes of the youth to the world around them, giving them the opportunity to develop their personal opinion based on what happens in the world. Today, with the Internet, we want to make them go further, using new technologies to bring their opinion online and make it comparable with that of the others”.  

Same direction, new path: to educate the youth to citizenship with the aim to raise their capacity of being critical and their civic sense. Especially now, in a period of time in which young Italians think to have no opportunities for their future. In fact, according to data showed by Gfk-Eurisko, 58% of young Italians would leave Italy to study abroad, 59% to work abroad and even 43% would dream to leave their home country forever.

“I wonder what kind of future has a country in which half of young people wants to leave it. Looking at other data this picture becomes worse. Only 4% of young Italians trusts in the Italian state. This trust is only 0,6% in political parties and 0,2% in politicians. It seems that policy- and decision-makers of this country have left out those who are not already part of the system: out of opportunities, of the job market and of the future. But our motto is Life is now, can’t wait”.

According to Ceccherini, there is a lot of work to do to give young people a civic sense of their country. For this reason, the President of the Osservatorio Permanente Giovani-Editori has invited young Italians to use, starting from October 22, 2011 this new web portal to contribute to a new alliance with the publishing world, which will short-circuit contributions of young people with traditional newspapers “to give them a role they never had”, and “to start a new springtime of the publishing sector, with more fresh air, many new faces, more digital world and more international vision. A spring – concluded Ceccherini – that I hope could contribute to open a new season: that of change“.

Nel progetto il Quotidiano in Classe – ha detto Ceccherini -, con il giornale di carta, abbiamo cercato di aprire di più gli occhi dei giovani sul mondo, per fare in modo che maturassero il gusto di avere un’opinione propria dei fatti che accadono intorno a loro. Oggi, con internet, vogliamo far fare loro un passo in più, usando le nuove tecnologie per favorire il piacere di portare la loro opinione a confronto con quella degli altri”.

Si tratta di un passo in più nella direzione di sempre: quella dell’educazione alla cittadinanza, con l’intento di elevare lo spirito critico ed il senso civico dei più giovani. Soprattutto adesso, in un tempo in cui i giovani italiani si sentono il futuro sbarrato e non trovano il modo di esprimersi. Tanto che – secondo i dati di una ricerca Gfk Eurisko – il 58% dei giovani vuole lasciare l’Italia per studiare all’estero, il 59% vorrebbe fare la stessa cosa per il lavoro e, addirittura, il 43% dei ragazzi sogna di lasciare questo Paese definitivamente.

Mi chiedo che futuro possa avere un Paese con la metà dei giovani che ha in mente l’idea di lasciarlo? Un quadro – ha aggiunto Ceccherini – che si completa con una fiducia dei giovani italiani pari al 4% nei confronti dello Stato. Una parola, quella dello Stato, che per i ragazzi oggi rischia di significare “solo il participio passato del verbo essere: fu”. E una fiducia che scende ulteriormente allo 0,6%, se riferita ai partiti politici e capace addirittura di scendere allo 0,2% se si parla degli uomini politici. Da questi numeri sembra che la classe dirigente si sia chiusa in un fortino ed abbia ritratto il ponte levatoio, lasciando chi – per tempo non si è accomodato dentro – ‘fuori’: fuori dal sistema, fuori dalle opportunità, fuori dall’occupazione, fuori dal futuro. Ma il nostro motto di oggi è Life is now, can’t wait!”.

Secondo Andrea Ceccherini c’è un grande lavoro da fare per passare – nell’opinione dei giovani, testimoniata dalla ricerca Gfk Eurisko – “da uno Stato che oggi fa senso al senso dello Stato“.

E proprio per questo il Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori ha invitato i giovani italiani, ad utilizzare questo portale dedicato loro, per contribuire, anche con questo nuovo strumento,  ad una nuova alleanza con il mondo dell’editoria, che potrà ‘cortocircuitare’ i contributi dei giovani dal web alle pagine di carta dei loro giornali tradizionali, “per dare ai giovani quel protagonismo che non hanno mai avuto”.

E per inaugurare così la primavera – ha proseguito il Presidente Ceccherini – dell’editoria italiana, facendo entrare in questo mondo, attraverso questo nuovo portale: tanta aria fresca, tante facce nuove, più mondo digitale e più visione internazionale”. “Una primavera dell’editoria – ha concluso Ceccherini – che spero possa contribuire ad aprire nel Paese una nuova stagione: quella del cambiamento”.

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